DOMANDE SULLO SCREENING MAMMOGRAFICO DELL'ASL DI LECCO
   
PRESENTAZIONE ON-LINE DEL PROGETTO


1. Domande sull'organizzazione della campagna

Il percorso della donna
Le sedi della mammografia
Posso spostare un appuntamento?
Copia della mammografia per altri utilizzi

2. Domande sulla malattia

D: Sono a rischio di avere un tumore?
D: Quali sono i fattori di rischio?
D: Come si fa a prevenire il tumore?
D: Perché la diagnosi precoce è importante?
D: E’ vero che la mammografia è molto dolorosa?
D: Perché per fare la mammografia il seno deve essere compresso?
D: Se mi schiacciano forte il seno mi possono provocare un tumore?
D: Quali sono i segni di tumore?
D: Quando va fatta la mammografia?
D: Vorrei sapere cos'è ed in cosa consiste l'agoaspirato e l'esame istologico.
D: Una variazione evidente di dimensione di una delle due mammelle puo' essere sintomo di tumore al seno?
D: Un fibroadenoma al seno può degenerare in un tumore maligno?

Link utili sulla mammografia www.mammo.it, www.senologia.it

1. Domande sull'organizzazione della campagna

Il percorso della donna

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Le sedi della mammografia
La mammografia verrà eseguita nella sede indicata nella lettera che potrà essere:

L'AO di Lecco, La Casa di Cura Mangioni, la Casa di Cura di Lecco, il Centro diagnostico S.Nicolò o l'unità mobile in alcuni presidi

Tutte le mammografie verranno lette presso il centro di refertazione dell'AO Manzoni di Lecco

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E' possibile spostare un appuntamento?
L'appuntamento può essere spostato per vie telefonica al numero 0341 482441. Nel caso non si abbiano sintomi è bene attendere la lettera di invito.

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E' possibile avere una copia della mammografia?
Nel caso serva avere una copia del radiogramma mammografico occorrerà richiedere una copia alla UO Radiologia dell Ospedale A Manzoni di Lecco perché per lo screening tutte le mammografie devono rimanere in archivio per confronto con i controlli successivi . Il costo della riproduzione è di circa €
20 per mammografia bilaterale
10 per mammografia monolaterale

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2. Domande sul rischio di malattia

D: Quale è il rischio di avere un tumore? Inizio documento
R: Il carcinoma della mammella è la principale causa di morte per cancro in Europa nelle donne tra i 40 ed i 64 anni: ogni anno nei paesi dell’Unione Europea provoca circa 75.000 decessi. E’ il tumore più comune nel sesso femminile e la sua frequenza è in continuo aumento: nel 1980 si sono avuti complessivamente in Italia oltre 20.000 nuovi casi di tumore all’anno, diventati 30.000 nel 1990. Sebbene sia sempre più frequente il riscontro in donne relativamente giovani, l’incidenza del tumore aumenta considerevolmente con l’età. Pertanto, tutte le donne presentano un elevato rischio di sviluppare un carcinoma della mammella: infatti, circa 9 o 10 donne su 100, nel corso della loro vita, verranno colpite dalla neoplasia.

D: Quali sono i fattori di rischio per il tumore alla mammella? Inizio documento
R: I fattori che aumentano leggermente il rischio di neoplasia sono: l’età anziana, la presenza di un precedente tumore della mammella, la familiarità (parente prossima con tumore in età giovanile -meno di 50 anni-), le mestruazioni precoci e/o la menopausa tardiva (oltre 50 anni), non avere avuto figli o aver avuto il primo figlio dopo i 30 anni, una precedente radioterapia al torace.

D: Cosa è possibile fare per la prevenzione? Inizio documento
R: Numerosi studi sono attualmente in corso per quanto riguarda gli aspetti genetici, abitudini di vita, chemioprevenzione. Attualmente la prevenzione più efficace si attua con la mammografia periodica ,

D: Perché la diagnosi precoce è importante? Inizio documento
R: E’ importante perché quanto prima viene scoperto il tumore, migliore sarà la prognosi.Se un tumore viene scoperto e curato quando ha dimensioni inferiori od uguali ad un centimetro, le possibilità di sopravvivenza dopo 15 anni sono superiori al 90%.

D: La mammografia è dolorosa? Inizio documento
R: Una adeguata compressione della mammella è molto importante per una corretta esecuzione dell’indagine. Esiste una notevole variabilità individuale: alcune donne segnalano un discreto dolore, altre non sentono assolutamente nulla. Si tratta comunque di un dolore sopportabile e di breve durata.

D: Perché per fare la mammografia il seno deve essere compresso? Inizio documento
R: Una compressione insufficiente può causare il mancato riconoscimento del tumore!

D: Quali sono i sintomi di tumore? Inizio documento
R: Ogni cambiamento a livello della mammella deve essere valutato da un medico.I segni più comuni di tumore sono: presenza di un nodulo nel seno, secrezione ematica dal capezzolo, indurimento o affossamento della cute della mammella, modificazioni o rientramento del capezzolo,presenza di linfonodi ingranditi a livello dell’ascella. Raramente il tumore può manifestarsi con una infiammazione (mastite) della mammella. Non sempre il tumore si manifesta con segni clinici, l’effettuazione della mammografia periodica ha lo scopo di diagnosticare, se possibile, un eventuale tumore prima che questo diventi evidente.

D: Ogni quanto tempo bisogna fare la mammografia? Inizio documento
R: Secondo il programma di screening della ASL a tutte le donne dai 50 ai 69.A tutte le donne di qualsiasi età con dei sintomi si consiglia di rivolgersi al proprio medico.. Donne con rischio particolarmente elevato di tumore (come quelle con geni BRCA1 e BRCA2) - o che hanno avuto delle parenti strette con neoplasia del seno in età giovanile (<50 anni) dovrebbero consultare un medico per iniziare la mammografia più precocemente.

D: Cosa sono l'ago aspirato e l'esame istologico. Inizio documento
R: L'agoaspirato è un prelievo, con ago sottile, di alcune cellule di una zona sospetta identificata alla mammografia. Le cellule prelevate vengono successivamente sottoposte ad esame citologico (o esame istologico nel caso di prelievo di tessuto) da parte dell'anatomo patologo Il prelievo può essere effettuato con guida clinica nel caso di nodulo palpabile; nel caso di lesione non palpabile sarà necessario eseguire il prelievo con guida ecografica o mammografica.

D: La variazione di dimensione di una delle due mammelle può essere sintomo di tumore? Inizio documento
R: Una variazione di dimensione del seno, specie se monolaterale, deve essere valutata dal medico curante e sottoposta a visita senologica.

D: Un fibroadenoma al seno può degenerare in un tumore maligno? Inizio documento
R: Il fibroadenoma è una lesione benigne comune .E' un nodulo solido, a margini regolari, mobile e generalmente asintomatico. Può variare in dimensioni da pochi mm a parecchi centimetri. E non costituisce un fattore di rischio per il tumore maligno. La diagnosi è spesso clinica (se palpabile), la conferma è generalmente data dalla esecuzione di una ecografia.