Entro la
scadenza prevista dalla DGR sono stati presentati n° 15 progettida parte di n° 11 Enti gestori , le cui
caratteristiche “strutturali” sono sinteticamente presentate nella tabella allegata.
Le proposte
progettuali per il 2005sicaratterizzano per iseguenti elementi :
per il primo anno tre delle proposte progettuali
sono state presentate da soggetti del privato sociale ( 2 Cooperative
Sociali, 1 Associazione);
l’inserimento di nuovi soggetti gestori ha
riguardato i progetti “trasversali” a valenza provinciale ed in
particolare :
l’iniziativa prevista dal “Documento di
programmazione” sulla problematica del bullismo;
la distinzione in due progetti diversi del
progetto“provinciale” già
finanziato nel 2004 sull’affido e l’adozione con la propostadiretta da parte di una Cooperativa
Sociale dello sviluppo del progetto sull’affido professionalizzato;
l’impegno ad un “accorpamento” e
semplificazionedelle proposte
connotando il “progetto” più come un “contenitore” di azioni e iniziative
diverse ma tra loro collegate evitando una frammentazione e sia sul piano
gestionale che dei contenuti progettuali;
la sostanziale riproposta, in particolare per i
progetti a valenza distrettuale”, di interventi e azioni già consolidate
negli anni precedenti;
la prevalenza della“messa a regime”delle iniziative già avviate negli anni precedenti , intendendo
però tale finalità nel senso di un adeguamento e aggiustamento di azioni e
interventi piuttosto che l’inserimento in circuiti gestionali e di
finanziamento “correnti” ;questa impostazione ha quindi escluso la ricerca
di nuovi effettivi spazi di innovazione e sperimentazione;
la
complessiva diminuzione del livello di impegno diretto del cofinanziamento
dei progetti rispetto agli anni precedenti avvalorando in tal modo
un’interpretazione della “messa a regime” dei progetti limitante, che non
ha consentito di “liberare”parte
delle risorse disponibiliper la
sperimentazione e l’innovazione;
la tendenza peri progetti “provinciali” e dell’area distrettuale di Lecco a
proporrerichieste di
finanziamento significativamente più elevate rispetto al fondo
disponibile;tendenza presente
anche nel progetto dell’area distrettuale di Bellano dove però la proposta
progettuale è unicae fondata
sull’aspettativa, realizzata nello scorso anno, di un integrazione del
fondo distrettuale a seguito della redistribuzione di “residui” risultanti
dallealtre “aree”progettuali;
da unlimitato/carente coinvolgimento degliUffici di Piano, per un diffuso numero di progetti, nella
fase di analisi e orientamento delle proposte progettuali come invece
altresì richiesto dal “Documento di programmazione”.
Delle quindici
proposte presentate è stata ritenuta non ammissibile alla valutazione, e quindi
al finanziamento, la proposta presentata dall’Associazione “Down-up”dal titolo “ Educare con il metodo
Feuerstein” in quanto :
non documentato il requisito dell’Associazione, in
quanto soggettodel privato
sociale, a presentare proposte progettuali;
non documentata la richiesta di finanziamento;
non rientranti nelle priorità del “Documento di
programmazione” le problematiche che il progetto si proponeva di
affrontare.
Il “Documento di
programmazione” prevedeva lo svolgimento per le proposte progettuale ammesse di
una valutazione indicando alcune delle variabili da sottoporre a tale azione.
A tale scopo è
stata predisposta una “Scheda di valutazione”,che è stata “applicata” ai soli progetti a valenza “provinciale” edell’area distrettuale di Lecco.
Non si è
ritenuto di estendere la valutazione:
Øai progetti dell’area distrettuale di Merate,in quanto:
le richieste di finanziamento pervenute
coincidevano con il fondo disponibile;
i progetti non presentavano significativi elementi
di innovazione e sperimentazione rispetto a quanto già in atto e
finanziato nel 2004;
Øal progetto dell’area distrettuale di Bellano, in
quanto :
unico progetto sull’intera area territoriale;
il progetto nonpresenta significativielementi di innovazione e sperimentazione rispetto a
quanto già in atto e finanziato nel 2004.
Gli esiti della
valutazione dei progetti condotta, secondo le indicazioni del “Documento di
programmazione”, dal Referente ASL della Legge 285, dal Coordinatore del GTT
provinciale Legge 285 e con il coinvolgimento dell’Ufficio di Piano di Lecco, è
sintetizzatanelle schedeallegate.
La propostadi assegnazione dei finanziamenti :
ai progetti valutati ha “applicato” gli esiti della
valutazione in modo proporzionale alla richiesta di finanziamento
assegnando a ciascun progetto la percentuale di richiesta analoga alla
percentuale del punteggio ottenuto sul punteggio massimo ottenibile;
ai progetti dell’area distrettuale di Merate e
Bellano è stata formulata ripartendo i fondi già assegnati dal “Documento
di programmazione” ai progetti“distrettuali” delle due aree.
Si riporta una
sintesi dei progetti ammessi alla valutazione e ripartizione economica.
TITOLO
ENTECHE
PRESENTA
OBIETTIVI
BULLISMO: QUESTO SCONOSCIUTO.
NOIVOILORO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
-Effettuare una ricognizione delle
iniziative già avviate nel territorio sulla tematica del bullismo,
-Promuovere la
consapevolezza e la conoscenza del fenomeno
-Riflettere
sull’assunzione di responsabilità da parte di soggetti coinvolti
-Costruire, negli anni
successivi, azioni mirate al monitoraggio del fenomeno unitamente alla
costruzione di una rete di risorse tematiche e operative
INVICTA ….ALTRO & OLTRE (2)
COMUNE DI LECCO
-Sperimentazione dei modelli operativi
condivisi tra operatori dell’istruzione, della formazione, del sanitario e
del sociale,
-Sperimentazione di
modelli di intervento in ambito scolastico,
-Supporto tecnico e
scientifico alle reti,
-Sviluppo e
potenziamento degli interventi di supporto alla genitorialità.
LABORATORIO DI RISORSE.
COMUNITA’ MONTANA VALSASSINA, VALVARRONE, VAL
D’ESINO E RIVIERA.
·Costruire un continuum
educativo tra scuola e territorio che si realizzi in un insieme di “Proposte
Multiple” riconducibili ad un unico progetto formativo
·Attivare proposte
efficaci per il tempo libero che siano collegate alle esperienze scolastiche
e a percorsi educativi implementati,
·Dare impulso e
importanza centrale al “tempo aggregativo, produttivo, ricreativo e
socializzante”,
·Diffondere e
potenziare le attività sportive
MATRIOSKA PROFESSIONE: GENITORI AFFIDATARI.
COOPERATIVA SOCIALE
“ IL TALENTO” ONLUS, LECCO.
·Consolidare ed
ampliare la banca dati della famiglie affidatarie volontarie
·Consolidare ed
ampliare il Servizio Famiglie Affidatarie Professionalizzate, le associazioni
che aderiscono al progetto, l’Amministrazione Provinciale
PERCORSI ADOTTIVI.
PROVINCIA DI LECCO; LECCO.
-Informare la
popolazione e le coppie sulla realtà dell’adozione e le procedure per
accedervi,
-Migliorare la
competenza delle coppie che si avvicinano all’adozione,
-Intervenire
precocemente sulle situazioni di disagio dei minori adottati, prevenendo il
burnout adolescenziale.
PICCOLI PASSI PER CRESCERE.
COMUNE DI MERATE
-Restituire alle
insegnanti il loro ruolo e la loro funzione educativa;
-Giungere a un protocollo sottoscritto da
scuola e enti locali che disciplini obblighi, compiti e funzioni dei diversi
soggetti coinvolti e che fornisca strumenti operativi condivisi tra tutti gli
attori;
-Sviluppare la
comunicazione tra adulti e ragazzi,
-Costruire una rete tra
gli enti del territorio coinvolti negli interessi verso questa fascia d’età.
PIU’ INSIEME CON E PER LE FAMIGLIE.
COMUNE DI MERATE
-Consolidare l’utilizzo di una metodologia di lavoro
sistemico a rete
- Adeguare i servizi innovativiprima infanzia
- Offrire un supporto alle funzioni genitoriali
UNA RETE A PROTEZIONE DELLA RELAZIONE MADRE –
BAMBINO.
PROVINCIA DI LECCO, LECCO.
-Conoscere e rendere fruibili le possibilità offerte
dai Servizi esistenti in relazione alle necessità delle donne – madri,
-Potenziare
la connessione tra le risorse a protezione della relazione madre-bambino,
- Confermare l’intervento di mediazione/
premeditazione familiare con funzione di prevenzione nell’insorgenza di
fenomeni di violenza intrafamiliare.
DENTRO E FUORI
COMUNITA’ MONTANA VALSASSINA, VALVARRONE, VAL
D’ESINO E RIVIERA
-Migliorare la capacità
di comunicazione tra scuola e famiglia
-Individuare
precocemente il disagio di tipo comportamentale – relazionale dell’alunno
-Offrire consulenza
psicologica e pedagogica alle famiglie e agli operatori scolastici e delle
realtà aggregative del territorio
-Riconoscere,
valorizzare le risorse del territorio e capitalizzare gli interventi
-Stimolare e
consolidare i contatti tra scuola, realtà aggregative e servizi
LEGAMI DIVERSI
COMUNE DI LECCO
-Avviare iniziative e
progetti creati con le famiglie
-Agevolare l’accesso
delle famiglie alle informazioni relative ai servizi e realtà del territorio
-Costruire proposte
finalizzate a facilitare e rinforzare la relazione affettiva fra il bambino
in situazione di handicap ed i suoi genitori
-Sostenere ed
incrementare la partecipazione attiva delle persone straniere nell’affrontare
le problematiche familiari, educative e di inserimento sociale
-Mantenere una funzione
di osservatorio dei fenomeni e delle caratteristiche del mondo giovanile,
soprattutto in riferimento all’aggregazione informale
ZONA DI CONTATTO 2
COMUNE DI OGGIONO
-Sostenere le capacità
della comunità locale di leggere i bisogni mettendo in campo risposte
integrate e coordinate sul territorio di riferimento e nell’ambito del
Distretto
-Attuare politiche
attente alla preadolescenza migliorando gli strumenti di
sostegno/comprensione delle dinamiche/fatiche specifiche e la gestione della
relazione educativa da parte degli adulti di riferimento
-Promuovere politiche
centrate sul protagonismo attivo dei Teen ager valorizzando la loro
proposività e capacità di auto-organizzazione
INFANZIA E ADOLESCENZA NELLE COMUNITA’ LOCALI DEL TERRITORIO
COMUNITA’ MONTANA VALLE SAN MARTINO
-Promuovere e favorire
sinergie di intervento tra le istituzioni competenti del territorio
-Formazione di equipe
locali di adulti che si occupino dei minori e dei giovani
-Offrire occasioni di
approfondimento per genitori, insegnanti e ragazzi su temi che riguardano il
rapporto famiglia, scuola, ragazzi e gruppi di pari e comportamenti sociali
-Favorire
l’integrazione dei minori extracomunitari e delle relative famiglie
-Promuovere occasioni
di valorizzazione di esperienze di responsabilità sociale di gruppi
giovanili, di realtà associative e di volontariato
DIRE, FARE…CRESCERE
COMUNE DI CASATENOVO
-Valorizzare competenze
e potenzialità nascoste dei minori
-Migliorare le capacità
relazionali nei rapporti con il gruppo dei pari e con gli adulti di
riferimento
-Sviluppare gli
atteggiamenti di corresponsabilità e di rispetto reciproco
-Accrescere la capacità
di osservare, riconoscere, affrontare i segnali del disagio dei
pre-adolescenti
-Identificare e mettere
in rete le varie opportunità aggregative offerte dal territorio
-Attivare spazi formali
ed informali di incontro con le famiglie dei minori
PASSI DI GENITORI CRESCONO
COMUNE DI CASATENOVO
-Aumentare il livello
quantitativo e qualitativo di scambio tra le famiglie, i servizi, le istituzioni
e le altre risorse del territorio in relazione ai rispettivi compiti di
curadell’infanzia
-Consolidare la
conoscenza della cultura pedagogica promossa dai servizi tra i soggetti che
nel territorio operano a favore della prima infanzia
-Accrescere la capacità
degli Enti locali di leggere i bisogni delle famiglie
Assegnazione Progetti L.
285 - anno 2005
Ente
Titolo
Progetto
Assegnazione
2004
Richiesta
2005
Punteggio
valutazione
Assegnazione in % punteggio ottenuto
% punteggio ottenuto sul massimo
ottenibile (50 punti)
Assegnazione
Provincia
Una rete a
protezione della relazione madre bambino
4.000,00
3.000,00
47
93
2.800,00
Provincia
Percorsi
adottivi
49.000,00
8.000,00
44
88
7.000,00
Coop. Il Talento
Matrioska -
Professione : genitori affidatari
34.400,00
44
88
30.000,00
Comune di Lecco
Invicta..altro
& oltre
54.275,00
69.950,00
36
71
50.000,00
Coop. NoiVoiLoro
Bullismo :
questo sconosciuto
non
presente
18.930,00
19
37
7.086,45
Comunità Montana Valle S. Martino
Infanzia e
adolescenzanellecomunità locali del
territorio