comunicato stampa

 

Armillaria mellea- chiodino famigliola buona, gabareu

Per il controllo funghi freschi a tutela del consumatore

……ci si può rivolgere all’Ispettorato Micologico dell’Azienda Sanitaria di Lecco

a cura di: Marisa Brivio, micologo dell’Ispettorato Micologico di Oggiono

 

L’interesse per i funghi ha assunto negli ultimi anni dimensioni tali che può considerarsi ormai un fenomeno sociale. Infatti, sempre più numerose sono le persone che si dedicano alla loro ricerca per soddisfare diversi bisogni, quali l’evasione dalla città, il contatto con la natura, l’utilizzo del tempo libero, il godimento delle bontà culinarie di questi preziosi frutti.

L’Azienda Sanitaria Locale di Lecco fornisce il servizio di controllo dei funghi freschi a tutela del consumatore nel periodo che va dal 1° agosto al 30 novembre presso due centri:

-          l’Ispettorato Micologico istituito presso l’U.O. Medica Micrografica Tossicologica sito in Via Longoni, 13 ad Oggiono.

Orari di apertura:

Il lunedì, il martedì e il mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 12 -

-          presso il S.I.A.N. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, sito in  piazza S. Giorgio, 5  a Bellano.

    Orari di apertura:

il lunedì dalle 14,30 alle 17, il giovedì dalle 14 alle 17 e il venerdì dalle 8,30 alle 13.

    Il servizio è gratuito.

L’Ispettorato Micologico offre ai cittadini una consulenza tecnica per il riconoscimento delle diverse specie fungine fresche raccolte dai privati cittadini raccoglitori e/o diretti consumatori ai fini della determinazione della loro commestibilità.

Si ricorda che non esistono metodi, ricette, oggetti, metalli o altro in grado di indicare la tossicità del fungo, l’unico metodo sicuro per stabilire la commestibilità è di classificarlo sulla base delle sue caratteristiche morfobotaniche come appartenente a specie di comprovata commestibilità.

 

Alcune regole da ricordare

 

Si sconsiglia di consumare i funghi:

- in grandi quantità e in pasti ravvicinati;

- crudi, ad eccezione delle pochissime specie che si prestano all’uso,o non adeguatamente cotti: la maggior parte dei funghi mangerecci, infatti provoca disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti;

- alle donne in gravidanza o allattamento;

- alle persone con intolleranza a particolari alimenti e farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino, pancreas, previo  il consenso del medico.

 

Nella malaugurata ipotesi d’insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi occorre:

 

- recarsi immediatamente all’Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere;

- tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati;

-          fornire indicazioni utili per l’identificazione delle specie fungine consumate e del luogo di raccolta.

Inoltre si raccomanda la prebollitura (15 - 20 minuti di ebollizione), l’accurata scolatura e la prolungata cottura delle seguenti specie: Armillaria Mellea (chiodino, famigliola buona) e Clitocybe Nebularis (agarico nebbioso o fungo della nebbia), funghi molto comuni in autunno nei nostri boschi quando si va a raccogliere le castagne e molto ricercati da tutti in quanto redditizi ed abbondanti.

Questa indicazione è riportata sul modulo di controllo dei funghi destinati al consumo diretto che viene rilasciato all’utente dall’Ispettorato Micologico all’atto del controllo dei funghi.

Questo dato è segnalato dalla Circolare della Regione Lombardia a seguito dell’elaborazione dei dati di intossicazione avvenuti negli ultimi dieci anni e rilevati dal Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda.

Si ricorda inoltre la presenza di funghi porcini a carne amara, e quindi si consiglia di contattare l’Ispettorato Micologico per ogni dubbio, perplessità o incertezza sulla variabilità dei funghi raccolti o ricevuti in regalo.

E’ meglio mangiare un risotto con il sapore di cipolla che rischiare di terminare male un pasto… o ancora peggio avere danni ancora più gravi…. Un vecchio proverbio dice: “fidarsi è bene e non fidarsi è ancora meglio…” ed ancora “la prudenza non è mai troppa….”

 

Nel dubbio, al fine di prevenire le intossicazioni da funghi, prima di consumare funghi che non si conoscono o di dubbia o incerta commestibilità è meglio rivolgersi telefonando ai numeri:

0341/482874 – Ispettorato Micologico di Oggiono

0341/822128 – Ispettorato Micologico di Bellano