PRIMA RICOGNIZIONE SULLA RISTORAZIONE COLLETTIVA

IN PROVINCIA DI LECCO

 

Negli anni passati le competenze relative all’aspetto nutrizionale della ristorazione collettiva, sia per ragioni amministrative (ASL separate), sia per una differente organizzazione all’interno della ASL, erano distribuite in modo non omogeneo.

Questa situazione ha reso difficoltosa la formulazione di interventi di sorveglianza nutrizionale che superassero il carattere di temporaneità e di sporadicità.

Con l’istituzione, all’interno del Dipartimento di Prevenzione della ASL, del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, nel quale esistono figure professionali specificamente formate sulla nutrizione (Medico Dietologo e Dietista) si ha ora la possibilità di sviluppare una visione unitaria ed un progetto organico, a medio ed a lungo termine, sugli aspetti nutrizionali della ristorazione  collettiva.

Il primo passo è stato quello di conoscere la realtà in cui si dovrà operare.

Si è pertanto iniziata la ricognizione sulla ristorazione collettiva partendo da scuole, case di riposo, centri socio-assistenziali ed ospedali, cioè dalle realtà caratterizzate da una utenza maggiormente sensibile alla composizione della dieta.

Nella presente ricognizione non sono inclusi i dati riguardanti la ristorazione collettiva nelle aziende.

 

SCOPO DEL LAVORO

 

Acquisire dati aggiornati e completi relativi a numero, tipologia ed organizzazione delle realtà di ristorazione collettiva del nostro ambito territoriale (costruzione di un database).

I dati raccolti consentiranno una prima valutazione sulla qualità dei servizi e serviranno:

1.       identificare gli aspetti su cui intervenire puntualmente con attività di sorveglianza nutrizionale;

2.       programmare successive ricerche su contesti più circoscritti (es. alimentazione nell’anziano istituzionalizzato, nell’età evolutiva, negli ospiti delle strutture socio-assistenziali e dei centri di riabilitazione funziona) .

 

MATERIALI E METODI

Dalla banca dati sulle Autorizzazioni sanitarie disponibile presso i distretti della ASL è stato tratto l’elenco delle strutture con ristorazione che è stato successivamente verificato presso i singoli comuni.

Ai responsabili di ciascuna struttura è stato somministrato un questionario con domande sia sugli aspetti gestionali-amministrativi sia su quelli nutrizionali.

La somministrazione del questionario è avvenuta mediante due modalità:

1)      in occasione di sopralluoghi/ispezioni (n° 161 strutture);

2)      attraverso un contatto telefonico (n° 153 strutture).

Per garantire maggiore accuratezza ed uniformità nella raccolta dati tutti i questionari sono stati compilati sempre ad opera dello stesso operatore (dietista)

 

RISULTATI

Abbiamo rilevato la presenza di 315 realtà (strutture) di ristorazione collettiva distribuite nei comuni della Provincia di Lecco che forniscono mediamente nei periodi di massima affluenza (periodo di apertura delle scuole) circa 26.000  pasti al giorno. A testimonianza di come il fenomeno sia radicato e presente nel territorio, solo 9 su 90 comuni, pari al 10%, tutti con un basso numero di abitanti, non hanno all’interno del loro territorio strutture di ristorazione collettiva. FIG 1, TAB 1.

Le strutture sono state classificate in categorie in relazione alla tipologia degli utenti serviti.