LA CARTA ELETTRONICA

LA CARTA ELETTRONICA

 

La sperimentazione del Sistema Informativo Socio Sanitario (S.I.S.S.) Regionale e la rete unitaria della pubblica amministrazione regionale

Nel corso degli ultimi decenni lo sviluppo e la diffusione su larga scala della Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) ha portato ad una rivoluzione, peraltro ancora in atto, dei sistemi di produzione e degli stili di vita della nostra società.

Sebbene più tardiva rispetto al settore industriale e del commercio, la diffusione degli strumenti informatici ha coinvolto anche il settore della Pubblica Amministrazione.

La qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione è uno degli aspetti fondamentali su cui poggia lo sviluppo del Paese, in termini economici, occupazionali e di qualità della vita.

Fino ad oggi ogni singola Amministrazione locale e centrale costituiva un’entità a sé stante, incapace di dar luogo a forme di cooperazione e di innovazione che alleggerissero i pesanti effetti della burocrazia.

Con la costituzione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA) e la realizzazione di importanti applicazioni intersettoriali a livello nazionale, le Autonomie Locali e le Amministrazioni Centrali dello Stato stanno finalmente entrando in una logica di cooperazione organizzativa e tecnologica, al fine di attuare la semplificazione ed il decentramento amministrativo introdotti dai “decreti Bassanini”: condivisione delle informazioni, cooperazione applicativa fra i sistemi informatici pubblici, libero accesso ad informazioni e servizi delle Amministrazioni centrali e locali.

Tale cambiamento ha coinvolto anche il settore della Sanità, sia a livello pubblico che privato, determinando un profondo cambiamento nei sistemi di assistenza sanitaria e nelle tecniche utilizzate nei percorsi di prevenzione e cura.

Dall’inizio degli anni ’90 è stato avviato un complesso processo di riorganizzazione del sistema sanitario, orientato su alcune direzioni principali:

ü      Riorganizzazione dei servizi sanitari verso l’aziendalizzazione;

ü      integrazione tra settore sanitario e sociale con  un avvicinamento delle strutture e degli operatori ai cittadini (assistenza domiciliare, ospedalizzazione domiciliare,;

ü      innalzamento della qualità delle cure.

Nell’ambito di questo processo l’orientamento al servizio e non alla semplice prestazione rappresenta una delle caratteristiche delle Aziende Sanitarie; diventa così strategico rinnovare gli strumenti di comunicazione, soprattutto per le strutture pubbliche, sfruttando le potenzialità offerte dall’ICT.

Comunicare efficacemente nell’ambito della sanità e del sociale significa infatti influire positivamente sulla qualità della vita, migliorare il controllo sui determinanti della salute, favorire la partecipazione alle attività dei servizi, ottenere indicazioni sulle preferenze e sul gradiment

Le tecnologie informatiche introducono nuovi servizi a distanza (teleconsulto, teleassistenza, ecc.) e rendono possibili servizi sanitari che implicano un maggiore coordinamento e una maggiore razionalizzazione della domanda e dell’offerta (118, call center, ecc…).

In sanità la telematica consente anche interventi di pianificazione territoriale per una localizzazione più razionale delle risorse strumentali, una distribuzione dei servizi sanitari più flessibile e una alternativa alla chiusura delle piccole strutture sanitarie locali.

Inoltre l’utilizzo coordinato della telematica in sanità consente di attuare il principio della “continuità di cura”. Attraverso l’interconnessione dei punti di cura sul territorio, e quindi l’integrazione distrettuale, si riducono le duplicazioni e si ottengono notevoli benefici in termini di ottimizzazione e di livello di qualità, anche attraverso la realizzazione e l’impiego di applicazioni interoperabili.

Tutto questo consente maggiori opportunità per le aree e situazioni isolate e garantisce continuità fra i diversi livelli di cura (primaria, secondaria, a domicilio).

I campi di applicazione sono vastissimi, dalla ospedalizzazione a domicilio, all’assistenza domiciliare, al collegamento fra diverse strutture sociosanitarie che seguono lo stesso paziente, nell’ottica della personalizzazione delle cure).

In quest’ottica Internet apre nuove prospettive, anche per la fornitura di servizi sociali e sanitari in rete (e-services) e per stabilire un avanzato livello di comunicazione tra cittadini, operatori, aziende di erogazione dei servizi ed enti locali.

Le maggiori innovazioni richieste non sono però di natura tecnologica ma organizzativa e prima ancora politico-amministrativa.

La principale innovazione organizzativa è una riorganizzazione dei servizi sanitari che consideri elemento prioritario la qualità delle prestazioni (dai tempi di attesa al livello di professionalità medica fornita).

A livello politico amministrativo è necessaria invece una disponibilità al confronto, nella consapevolezza che l’incontro tra la richiesta di servizi e l’offerta pubblica degli stessi non può avvenire nell’ambito della pubblica amministrazione, dove prevalgono norme e gerarchie, ma attraverso il confronto e la disponibilità al dialogo, risorsa non sempre disponibile.

La Regione Lombardia, Direzione Generale Sanità, ha attuato un progetto, la Carta Regionale dei Servizi (CRS), che predispone un piano di informatizzazione di tutto il sistema di prescrizione ed erogazione dei servizi sanitari: il Sistema Informativo Socio Sanitario (S.I.S.S.).

La realizzazione di questo progetto sta condizionando pesantemente lo sviluppo dei sistemi informativi delle aziende sanitarie, sia pubbliche che private, che si stanno adeguando ai requisiti necessari per l’integrazione.

al Sistema Informativo stesso. In quest’ottica la Regione ha incentivato questo adeguamento finanziando parzialmente le Aziende Sanitarie pubbliche nella realizzazione di progetti nel campo dell’informatica e delle reti di telecomunicazione.

Il primo risultato di questi progetti è stato un vasto rinnovo dei sistemi informativi, in primo luogo con la costruzione di reti locali e geografiche che si sono estese a quasi tutte le strutture sanitarie. Inoltre la diffusione degli strumenti informatici, già presente in modo massiccio nei settori diagnostici (laboratorio, radiologia) e nella amministrazione (bilancio, personale e acquisti), si sta diffondendo capillarmente nei settori sanitari in cui esiste una interazione diretta con il cittadino (CUP, Pronto Soccorso, accettazione ricoveri e gestione letti).

Si sta infine assistendo all’ingresso dell’informatizzazione anche nei settori più critici della pratica clinica: utilizzo delle cartelle cliniche di reparto, refertazione delle visite mediche ambulatoriali, integrazione tra programmi sanitari differenti.

Questo cambiamento radicale rientra negli obiettivi della Giunta Regionale Lombarda, Assessorato alla Sanità, in particolare modo per quanto riguarda il controllo della spesa sanitaria, la gestione dei finanziamenti ed il miglioramento dei servizi al cittadino.

L’acquisizione tempestiva e controllata degli eventi che incidono sui costi della sanità infatti facilita e qualifica i meccanismi di controllo e governo della spesa, in parte già innescati dai processi di aziendalizzazione delle strutture sanitarie.

 

1 Il progetto Carta Regionale dei Servizi – Sistema Informativo Socio Sanitario (S.I.S.S)

Il progetto Carta Regionale dei Servizi – Sistema Informativo Socio Sanitario (S.I.S.S.), promosso dalla Giunta Regionale Lombarda nel 1999, punta alla realizzazione di un sistema informativo in grado di migliorare la fruizione dei servizi sociosanitari.

Il progetto coinvolge tutta la popolazione (poco più di 9 milioni di cittadini) e tutti gli operatori sociosanitari della regione (circa 100.000) e si propone di fornire al cittadino un unico strumento di accesso ai servizi sociosanitari regionali, estendibile anche ad altre pubbliche amministrazioni e a strutture private (es.banche, negozi, ecc.).

Tale strumento è costituito da una carta a microprocessore (Carta Regionale dei Servizi) in grado di supportare la firma elettronica a validità legale e funzioni crittografiche, presentando così caratteristiche di sicurezza adeguate alla tutela della privacy e delle norme di accesso agli atti della pubblica amministrazione.

La Carta costituisce, unitamente all’infrastruttura di comunicazione (trasporto, interoperabilità e cooperazione), un supporto su cui poter aggiungere in tempi successivi diversi servizi della Pubblica Amministrazione regionale, fino a diventare il cardine di tutte le comunicazioni telematiche all’interno della Regione Lombardia.

I primi, e più importanti, servizi messi a disposizione dei cittadini attraverso questo strumento sono i Servizi del Sistema Sanitario Regionale, a cui si può accedere con modalità infotelematiche attraverso il S.I.S.S.

Tale sistema intende realizzare l’informatizzazione dell’intero ciclo di prescrizione – erogazione delle prestazioni sanitarie, garantendo una raccolta affidabile, completa ed effettuata in tempo reale delle informazioni relative a tutte le prestazioni sanitarie: tale raccolta fornisce un valido supporto per un più efficace governo della spesa sanitaria ed un più efficiente controllo della qualità ed appropriatezza delle prestazioni sanitarie, consentendo inoltre di coprire i costi indotti dalla gestione del sistema stesso (stimati in 150 miliardi annui, a regime)

In particolare il progetto prevede:

·          registrazione in tempo reale degli atti di prescrizione e di erogazione dei servizi sociosanitari e la realizzazione di un database contenente tutti i referti delle prestazioni specialistiche e delle lettere di dimissione, disponibile per il consulto a tutti gli operatori autorizzati;

·          la possibilità di prenotare le prestazioni sanitarie anche presso lo studio del medico di famiglia o le farmacie;

·          la possibilità di accedere da un qualsiasi punto di prenotazione a tutti i CUP delle Aziende Sanitarie Lombarde (compresi quelli delle strutture private accreditate) e di conoscerne i tempi di attesa reali;

·          la disponibilità di un mezzo sicuro per identificare il cittadino, coerente con gli standard, interoperabile ed accessibile direttamente dai sistemi informativi.

 

E’ prevista inoltre la realizzazione di una serie di Servizi supplementari, forniti ai cittadini ed agli operatori, indispensabili a garantire l’efficacia e l’efficienza del Sistema nonché la sua elevata flessibilità.

Inoltre è prevista i la realizzazione di una serie di Servizi supplementari, forniti ai cittadini ed agli operatori, indispensabili a garantire l’efficacia e l’efficienza del Sistema nonché la sua elevata flessibilità:

o         Call Center: numero verde attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 per fornire ai cittadini qualsiasi informazione relativa all’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi;

o         Help Desk: supporto diretto e costante ad operatori, Aziende, providers, per la fornitura di informazioni circa la modalità di utilizzo del S.I.S.S. e/o per la soluzione di problemi connessi al suo utilizzo;

o         Certification Authority: servizio che garantisce l’identità di operatori e cittadini e distribuisce i certificati per la firma elettronica;

o         Attività di Formazione ed Addestramento: rivolta agli Operatori (in primo luogo Medici di Base) per un utilizzo del Sistema più rapido ed efficace possibile con uno completo sfruttamento delle elevate potenzialità tecnologiche;

o         Piano di Promozione e Comunicazione: rivolto ad informare i Cittadini sui nuovi strumenti tecnologici a disposizione della Pubblica Amministrazione.

 

Tutta l’attività di progettazione è stata condotta con una stretta interazione tra i Partners tecnologici coinvolti nel progetto, le competenti strutture regionali (Direzione Generale della Presidenza, Direzione Generale della Sanità, Direzione Generale Interventi Sociali), un comitato tecnico costituito appositamente per monitorare le scelte progettuali e l’Autorità Informatica per la Pubblica Amministrazione (AIPA), che si è occupata della verifica delle scelte progettuali in base alle norme Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA).

Per la realizzazione del progetto la società Lombardia Informatica S.p.A (LI) si avvale della nuova società Lombardia Integrata – Servizi Infotelematici per il Territorio S.p.A (LISIT).

Appositamente costituita ed interamente controllata dalla stessa Lombardia Informatica. Per il progetto pilota LISIT ha costituito un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), di cui è essa stessa capofila, con un ristretto gruppo di aziende leader sul mercato mondiale che garantiscono, ciascuna per il proprio settore di competenza, la realizzazione di tutte le componenti necessarie a dar vita al progetto stesso.

I partners tecnologici coinvolti nel progetto sono:

Ø        Ericsson Enterprise S.p.A. ;

Ø        Sema Group S.p.A. ;

Ø        Elsag S.p.A. ;

Ø        Sun Microsystem Italia S.p.A.

E’ stata inoltre applicata una nuova metodologia di finanziamento che non prevede alcun impegno finanziario da parte della Regione Lombardia per tutta la durata della fase pilota.

 

2 Obiettivi del progetto

Il progetto, attualmente nella fase di sperimentazione, si prefigge tre importanti obiettivi:

1.       Realizzare, nell’ambito della infrastruttura di rete regionale connessa alla RUPA (Rete Unitaria per la Pubblica Amministrazione), un unico network della Sanità e dei Servizi Sociali che consenta il collegamento di tutte le strutture sanitarie e di tutti gli operatori sanitari, inclusi Medici di Famiglia e Farmacie;

2.       Informatizzare il processo di prescrizione ed erogazione dei Servizi Sanitari, consentendone la registrazione “in tempo reale” in un database regionale: tale processo presenta le necessarie garanzie di sicurezza e di mantenimento della riservatezza dei dati sanitari;

3.       Migliorare concretamente la qualità dei servizi forniti: sarà possibile prenotare le prestazioni specialistiche presso il proprio MMG o presso le farmacie e tutti i servizi di medicina specialistica pubblica (e quelli privati che aderiranno al Sistema) della Lombardia presso qualsiasi punto del Sistema; verranno registrati in formato elettronico i referti delle prestazioni specialistiche, le lettere di dimissione dei ricoveri ospedalieri e i verbali di Pronto Soccorso che saranno accessibili in tempo reale attraverso il network.                                            Sarà così garantita a tutti gli operatori sanitari la piena visibilità della storia clinica dei propri assistiti e verrà sgravato il cittadino dall'obbligo di conservazione della documentazione sanitari.

 

Il progetto è quindi volto principalmente a “diminuire la distanza” tra Pubblica Amministrazione e cittadino, elevando il grado di efficienza dei servizi offerti ed ottimizzando, nel contempo, l’uso delle risorse disponibili.

In particolare il cittadino può beneficiare dell’aumentato livello di efficacia nella gestione dell’assistenza sociosanitaria. Più precisamente ciascun utente ha in mano una chiave di accesso universale ai servizi offerti dal Sistema (la Carta Regionale dei Servizi).

Si avvantaggia inoltre dei miglioramenti occorsi nei servizi offerti dai medici di base, dalle farmacie e dalle Strutture sociosanitarie pubbliche e private.

L’introduzione della Carta consente di semplificare le procedure di accesso ai servizi e rende più rapido l’iter della prescrizione, prenotazione ed erogazione di farmaci e prestazioni mediche.

Anche gli operatori del settore e la stessa Regione Lombardia potranno migliorare la qualità del loro lavoro grazie all’utilizzo del Sistema.

I medici di base possono offrire ai cittadini un servizio migliore per quanto riguarda le attività relative alle prescrizioni farmaceutiche ed ambulatoriali nonché alla prenotazione delle prestazioni.

Possono inoltre ottenere dal sistema una vasta e puntuale informazione sui propri assistiti (precedenti sanitari e referti) e sui servizi socio sanitari disponibili; avranno infine a disposizione sicuri strumenti di cooperazione interpersonale con le Aziende Sanitarie e fra professionisti.

Le Farmacie possono assistere il cittadino nella prenotazione delle prestazioni prescritte dal medico curante e si avvantaggiano della possibilità di consultare le ricette con prescrizioni farmaceutiche dei sei mesi precedenti, così da poter rilevare immediatamente eventuali incompatibilità tra farmaci prescritti allo stesso paziente in tempi diversi; possono offrire in questo modo al cittadino un’assistenza puntuale e preventiva.

Poliambulatori, Laboratori di Analisi, Aziende Sanitarie Locali e Ospedali forniranno un miglior servizio al cliente in termini di prenotazione di prestazioni, avranno diretta capacità di cooperazione interpersonale con i medici di base e maggiore informazione sui precedenti sanitari dei propri assistiti. Potranno inoltre migliorare i servizi informativi al pubblico, agli operatori ed alle aziende sanitarie.

Grazie all’incremento qualitativo e quantitativo dei dati clinici ed amministrativi ed alla loro maggiore tempestività ed affidabilità la Regione Lombardia potrà avvantaggiarsi di una maggiore accuratezza dei dati necessari alla pianificazione e gestione del Sistema Sanitario.

La migliore allocazione dei fondi non potrà che portare ad una maggiore efficienza dei servizi principali ed alla reale soddisfazione delle richieste dell’utenza.

 

3 Architettura del sistema

 

Grazie alle potenzialità informatiche fornite dal progetto, i sistemi sanitari locali delle province lombarde potranno operare in maniera integrata nell’ambito di un’unica Rete sanitaria regionale; le soluzioni tecnologiche utilizzate rendono possibile la cooperazione tra sistemi eterogenei consentendo lo scambio telematico di dati con l’obiettivo di sostituire progressivamente i documenti cartacei con quelli elettronici.

L’infrastruttura di base è caratterizzata in modo tale da fornire dei servizi generalizzati di comunicazione, interoperabilità e cooperazione, utilizzabili dalla Pubblica Amministrazione (PA) in coerenza al programma strategico della Regione Lombardia denominato Lombardia Integrata (Rete Unificata della Pubblica Amministrazione della Regione Lombardia).

Per esprimere al meglio questa cooperazione il Sistema è stato progettato secondo un’architettura in grado di sfruttare il più possibile la connessione tra le Basi Dati Centrali (Dominio Centrale Sanità ed Interventi Sociali) e le strutture periferiche.

L’Architettura del Sistema Informativo è strutturata in tre livelli:

a)      l’infrastruttura di primo livello comprendente i domini centrali e le Direzioni Generali di Sanità ed Interventi Sociali. Tra le altre, a questa infrastruttura, fanno capo le applicazioni centrali della sanità e degli interventi sociali;

b)      l’infrastruttura di secondo livello, costituita essenzialmente dal Centro di Gestione Integrato di trasporto, interoperabilità, cooperazione, sicurezza, dalla rete e dai Provider ovvero da Punti di Accesso a cui si connettono gli utenti del S.I.S.S. per poter fruire dei servizi disponibili;

c)       l’infrastruttura di terzo livello a cui appartengono le strutture e gli operatori (Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, Farmacie, centri diagnostici, Enti Gestori, ecc.) che utilizzano i servizi del S.I.S.S. e che rendono disponibili le informazioni necessarie al suo funzionamento. Le componenti appartenenti a questo livello adottano soluzioni tecnologiche differenziate per connettersi al sistema.

Gli operatori sociosanitari (MMG, PLS, Farmacisti, Operatori sanitari ospedalieri, Operatori Amministrativi) utilizzano le funzionalità di connessione rilasciate loro dalla Rete; ciascuno di essi è dotato di una stazione di lavoro, adeguata alle proprie esigenze e dotata di apparato per la lettura della carta a microprocessore, e di una smart card operatore.

La stazione di lavoro è lo strumento attraverso il quale l’operatore utilizza i propri programmi ed i servizi di base (SEB) del S.I.S.S.; l’operatore può fruire dei SEB mediante i propri programmi o direttamente. Nel primo caso l’operatore continua ad usare i propri programmi che si fanno carico di comunicare, in modo trasparente all’utente, con i SEB. Nel secondo caso (fruizione diretta dei SEB) l’operatore utilizza i SEB mediante l’interfaccia utente che questi mettono a disposizione.

Per quanto riguarda tutte le altre strutture del settore sociosanitario esse sono dotate degli stessi strumenti tecnici forniti ai singoli operatori oppure, se possiedono già un proprio sistema informativo, viene utilizzata la tecnologia del sistema detto di front-end, che funge da anello di congiunzione applicativa e di integrazione tra i due sistemi informativi, quello del progetto e quello dell’Azienda/Ente, lasciando quest’ultima libera di rivestire il doppio ruolo di fruitore e fornitore di servizi.

Le operazioni del S.I.S.S. possono essere svolte in modalità “off line” (stazione di lavoro non connessa al network S.I.S.S.) oppure “on line” (la stazione di lavoro è connessa al network)

Quest’ultima modalità è obbligatoria quando si abilita una sessione (riconoscimento della smart card operatore), quando si accede ai servizi S.I.S.S. presenti nel network (prenotazione di prestazioni specialistiche, consultazione banche dati) o quando si trasmettono i dati

Le applicazioni ed i servizi presenti sull’infrastruttura del S.I.S.S. (Network Virtuale) sono tutti rigorosamente asincroni e funzionano tramite un meccanismo di richiesta/risposta

La necessità di svolgere certi tipi di attività sia on-line che off-line vincola infatti l’adozione di un’architettura completamente asincrona di comunicazione tra client e server. I diversi operatori e/o sotto-sistemi che accedono al Network Virtuale sono visti dalla “rete” come nodi di accesso, ovvero punti in cui è presente un software particolare riconosciuto dal sito centrale.

 

In dettaglio il Network Virtuale è costituito da:

v       Software distribuito su ogni nodo abilitato alla connessione. Di fatto, è questa parte che crea l’illusione dell’esistenza di un Network privato al quale accedere. Questa componente si trova al più basso livello dell’architettura e permette ad ogni nodo di scambiare informazioni con qualunque altro nodo dello stesso tipo;

v       Regole e metodi per quanto attiene alla sicurezza, allo scopo di rendere affidabile la comunicazione tra i vari nodi di rete attraverso parti applicative che utilizzano sistemi di cifratura e firma elettronica dei documenti

v       Servizi che soddisfano le varie richieste applicative e provvedono alla trasmissione di dati. Di fatto tale parte implementa le funzioni di base necessarie per scrivere i programmi applicativi che utilizzano il Network Virtuale.

 

La scelta di reti pubbliche quale mezzo di trasporto dell’informazione, rappresenta uno dei punti fondamentali sui quali è fondato l’intero progetto

L’utilizzo delle tecnologie e degli standard di Internet per la piattaforma infrastrutturale consente in prima analisi di situare il progetto nell’ambito dell’evoluzione dell’ICT e secondariamente anche di centrare altri obiettivi pure importanti:

¨        possibilità di rendere fruibili applicazioni a grandissime quantità di utenti;

¨        possibilità di accesso da dispositivi “alternativi” e leggeri (p.e. telefoni cellulari) ;

¨        fruibilità anche di applicazioni preesistenti incapsulate mediante tecniche indicate, nella terminologia del mercato, con Enterprise Application Integration (EAI).

 

La scelta del protocollo IP come “protocollo di riferimento” per la realizzazione del progetto è dettata dalla sua diffusione e dal fatto che la conoscenza del protocollo in questione è ormai talmente vasta e profonda da renderlo uno standard.

Oltre alla facilità di connessione e alla capillarità garantita dalla diffusione della telefonia, vi è nella rete pubblica il vantaggio di avere dei metodi molto semplici ed allo stesso tempo efficaci per realizzare servizi ed accedere a tali servizi

In particolare è stato adottato il modello applicativo Java 2 Enterprise Edition (J2EE).

 

4 La Carta regionale dei servizi

 

Funziona come una vera e propria chiave d’accesso al sistema e grazie alle sue caratteristiche tecniche costituisce l’interfaccia ideale per qualsiasi individuo.

Rappresenta l’anello di congiunzione tra i cittadini e l’erogazione stessa dei servizi: consente ai primi un accesso veloce e sicuro alle informazioni e offre ai gestori la possibilità di un controllo efficace e razionale delle funzioni inerenti la gestione delle risorse e delle prestazioni erogate.

E’ costituita da una carta a microprocessore e svolge diversi ruoli:

·          identificazione dell’utente per le operazioni di autenticazione e autorizzazione nell’accesso al sistema;

·          veicolo e contenitore di informazioni personali del cittadino;

·          supporto per la validazione legale della firma elettronica.

Dal punto di vista funzionale rappresenta un supporto di memorizzazione in grado di salvaguardare la mobilità del cittadino sul territorio regionale: il singolo soggetto, portando con sé all’interno della carta le proprie informazioni essenziali, o comunque potendovi accedere in remoto in modo sicuro ed univoco, potrà facilmente utilizzarle ed aggiornarle nonché accedere ad una moltitudine di servizi telematici, sfruttando le caratteristiche di interoperabilità della carta stessa

Dal punto di vista tecnologico la carta rappresenta il miglior compromesso tra una buona capacità di memorizzazione dei dati ed un elevato livello di sicurezza.

Rispetto ad altri supporti (badge magnetico, badge a codici a barre, ecc.) presenta alcuni vantaggi:

          non si smagnetizza;

          grande capacità di memoria;

          lettori/scrittori a basso costo (stand alone o per computer).

           

Presenta inoltre cinque caratteristiche fondamentale:

ª       Multigestione: permette l’erogazione di servizi da parte di differenti gestori, che sono completamente autonomi sia in materia di sicurezza che per le informazioni che intendono depositare sulla carta;

ª       Espandibilità: la carta può essere “arricchita” di nuove informazioni e funzioni in tempi successivi;

ª       Sicurezza: garantisce il più elevato grado di sicurezza nell’accesso ai servizi e nella protezione dei dati;

ª       Interoperabilità: affinché la carta rappresenti un oggetto realmente utile deve presentare dei livelli di interoperabilità che permettano il suo uso anche in ambienti differenti da quello abituale. L’utente è così in grado di relazionare con una molteplicità di soggetti istituzionali, erogatori di differenti servizi. Il primo requisito  per la fattibilità del progetto di una carta del cittadino è infatti la possibilità di poter disporre realmente di più gestori.                                                                                                                      Questo è necessario per poter usare un’unica carta fisica che permetta di usufruire di molti servizi, avendo così a disposizione un unico mezzo di identificazione, firma elettronica, pagamento, ecc.                                Nel caso specifico ogni gestore effettivo della carta è in grado, proprio per il tipo di architettura utilizzata, di gestire ed implementare le proprie zone dati, nella più completa indipendenza dagli altri gestori e dal produttore/distributore della carta;

ª       Aderenza agli standard: i dati contenuti nella carta devono aderire alle specifiche e linee guida fornite dal Ministero della Sanità e dagli Organismi di Standardizzazione, sia per quanto riguarda il loro contenuto, sia per le specifiche di interoperabilità definite.

 

Sono stati previsti due tipi di smartcard

 

La smartcard operatore (Sistema Operativo Setec e Chip Infineon a 8 bit) è l’elemento che consente all’operatore:

©        di accedere ai servizi messi a disposizione dal S.I.S.S.; tale accesso è autorizzato con l’inserimento della propria smartcard nell’apposito lettore connesso alla stazione di lavoro e la digitazione del PIN (parola chiave) con connessione al sistema centrale; quest’ultimo provvede a rilasciare l’abilitazione ad operare nel S.I.S.S. fino a quando la smartcard non sarà tolta dal lettore. L’abilitazione è valida per un periodo di tempo limitato; una volta scaduto il tempo di abilitazione, l’operatore deve riconnettersi al sistema centrale per una nuova abilitazione;

©        di sottoscrivere dal punto di vista legale i documenti che l’operatore generale;

©        di attestare il verificarsi degli eventi di interesse del sistema.

 

Il cittadino è dotato invece di una smartcard cittadino ( Sistema Operativo IBM e Chip ST Microelectronics a 8 bit) che rappresenta lo strumento di:

§        identificazione da parte degli operatori;

§        accertamento della posizione all’interno del Sistema Sanitario Nazionale (e.g. il MMG/PLS scelto)

§        attestazione della effettiva erogazione di particolari servizi sanitari, eventualmente in abbinamento alla digitazione del PIN;

§        supporto dell’esecuzione dei processi automatizzati S.I.S.S.; le informazioni registrate sulla smartcard costituiscono copia di informazioni registrate in originale nel Dominio Centrale

§        memorizzazione delle informazioni sanitarie di emergenza;

§        autorizzazione agli operatori non altrimenti abilitati alla consultazione degli eventi sanitari e dei referti relativi al cittadino.

 

5 Principali utilizzi della Carta

 

Nell’ambulatorio del medico di base

a.       all’atto di inserimento di una ricetta da parte del medico di base i dati amministrativi del cittadino vengono controllati e memorizzati nel sistema e sulla Carta in modo rapido;

b.       il medico può consultare dal suo ambulatorio, tramite il personal computer, i referti degli esami prescritti e dei ricoveri, per conoscere in modo approfondito la storia clinica dei propri assistiti e programmare più efficacemente la diagnosi, la terapia e la riabilitazione; il cittadino è in questo modo sgravato dall'obbligo di conservazione della documentazione sanitaria;

c.       il medico può prenotare direttamente dal proprio ambulatorio visite o esami diagnostici evitando al cittadino di recarsi presso gli sportelli ospedalieri o delle ASL, così come può fornire tutte le informazioni riguardanti le strutture che forniscono il servizio necessario, con i relativi tempi di attesa.

 

Nelle farmacie

a.       pur essendo ancora obbligatorio per ragioni amministrative l’utilizzo della ricetta in formato cartaceo, la consegna del farmaco risulta più rapida poiché il farmacista è in grado di identificare i dati della ricetta stessa tramite il sistema;

b.       il farmacista, consultando tramite il sistema le ricette dei 6 mesi precedenti, è in grado di rilevare eventuali incompatibilità tra farmaci prescritti allo stesso paziente in diversi momenti;

c.       è possibile prenotare visite ed esami prescritti dal medico curante o dallo specialista.

 

Negli uffici amministrativi delle Asl

a.       il cittadino può registrare sulla propria Carta il nominativo del proprio medico curante scelto presso lo sportello amministrativo della ASL;

b.       è possibile registrare sulla Carta le eventuali esenzioni a cui ha diritto il cittadino, consentendo così il loro utilizzo in tutti i successivi rapporti con le strutture sociosanitarie (erogazione farmaci, esami diagnostici, visite specialistiche, ecc.).

 

Negli ambulatorio

a.       le operazioni di registrazione in Accettazione vengono effettuate più rapidamente;

b.       durante la visita specialistica il medico può, in possesso della Carta fornitagli dal Cittadino, consultare tramite il proprio personal computer tutti gli esami e le visite effettuati precedentemente in qualsiasi struttura sanitaria abilitata al S.I.S.S. ;

c.       al termine della prestazione viene richiesta al cittadino la conferma dell’avvenuta erogazione del servizio tramite l’utilizzo della propria Carta ed in alcuni casi anche del proprio codice PIN; questo procedimento consente al Sistema Sanitario di conoscere rapidamente ed in modo certo la quantità ed il tipo di prestazioni effettuate sul territorio, permettendo una programmazione efficace dell’erogazione dei servizi;

d.       al termine della visita lo specialista può memorizzare sulla Carta la prescrizione di farmaci o indagini diagnostiche che si rendessero eventualmente necessari.

 

In ospedale

 

a.       al momento del ricovero la Carta del Cittadino rende più’ veloce e sicura l’identificazione all’atto dell’Accettazione;

b.       nel reparto di degenza la Carta consente al medico di approfondire la storia clinica del ricoverato;

c.       al momento della dimissione la scheda di dimissione ospedaliera viene registrata anche sulla Carta, al fine di renderla consultabile dal medico curante o dallo specialista.

 

Al Pronto soccorso

In condizioni di emergenza il medico di Pronto Soccorso può accedere ai dati clinici memorizzati per assicurare al cittadino l’assistenza più rapida ed efficace possibile

 

6 Privacy

 

Fattori chiave per il successo e la diffusione delle carte sanitarie in generale sono la piena accettazione da parte del paziente dell’uso sistematico della carta e la certezza che l’informazione memorizzata verrà utilizzata esclusivamente nel suo interesse sanitario

L’accesso diffuso e immediato a dati sensibili (dati personali idonei a rilevare lo stato di salute), prevede inoltre quale condizione assoluta l’adozione di protezioni tecnologiche efficaci, secondo quanto stabilito dalla legge 675/96 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”.

La decisione di attivare l’infrastruttura del S.I.S.S., il Network Virtuale, utilizzando la rete pubblica ha determinato la necessità di adottare criteri progettuali particolarmente severi e rigidi per attribuire al sistema quelle caratteristiche di sicurezza ritenute irrinunciabili:

à     Riservatezza dell’informazione;

à     Identificazione certa di chi trasmette i dati e di chi li riceve;

à     Protezione dei dati durante il trasporto;

à     Protezione del sistema da eventuali tentativi di accesso non autorizzato.

 

Il progetto ha a questo proposito adottato numerosi criteri e strumenti di protezione, quali ad esempio:

Á        Il cittadino con la propria carta può da una parte autorizzare gli operatori a specifiche operazioni e dall’altra oscurare agli operatori stessi una parte dei dati memorizzati;

Á        Le figure professionali coinvolte (medici, farmacisti, amministrativi, ecc.) vengono identificate tramite la carta personale che le autorizza alle sole funzioni ed ai soli dati di competenza;

Á        L’archivio centrale è protetto contro eventuali tentativi di accessi fisici o telematici non autorizzati;

Á        I dati sensibili vengono crittografati prima dell’invio in rete tramite l’utilizzo di algoritmi crittografici asimmetrici RSA;

Á        L’operatore firma elettronicamente, con la propria carta, i dati che invia in rete;

Á        E’ costantemente verificata la conformità delle misure adottate alle prescrizioni del DPR 318/99.

 

Le modalità di accesso ai dati dipendono dalla loro criticità e dall’uso previsto:

Ñ        per i dati di tipo amministrativo l’accesso è normalmente libero

Ñ        per i dati medici, una parte di questi è ad accesso libero (ad esempio i dati introdotti con il consenso del paziente per l’utilizzo durante le situazioni di emergenza), accesso protetto; in quest’ultimo caso il diritto del medico di accedere alle informazioni protette viene altri ad dimostrato dall’uso combinato della sua carta personale e da quella personale del paziente.

 

E’ stata costituita, secondo quanto previsto dalla normativa in materia, una Registration Autority presso le ASL di competenza, un ufficio preposto alla registrazione del personale dipendente dell’azienda e di tutte le figure professionali afferenti alle strutture convenzionate e ai fini della gestione dei certificati per la firma elettronica.

Tale Registration Authority costituisce la componente periferica del servizio di Certification Authority che garantisce e distribuisce i certificati per la firma elettronica.

L’adesione al S.I.S.S. si effettua mediante l’apposita procedura che prevede la presenza del MMG/PLS presso la Registration Authority della ASL di competenza del medico. Tale adesione dà diritto all’ottenimento della smartcard operatore.

La firma elettronica viene assunta come modalità standard per il riconoscimento degli operatori e degli assistiti in tutte le transazioni in cui deve essere acquisita ed assunta con certezza la identificazione del soggetto da associare al singolo evento.

Questa modalità consente inoltre di gestire in modo oggettivamente trasparente la proprietà dei dati e la responsabilità giuridica ad essa associata.

Aspetto questo che non alimenta alcun equivoco, ad esempio sui contenuti delle prescrizioni, sulla loro eventuale modifica da parte di soggetti che ne hanno facoltà, sui termini e contenuti delle prestazioni e così via.

Al fine di consentire il trattamento dei dati per le finalità del progetto, la legge 675/96 prevede inoltre che ogni cittadino sottoscriva il modulo di consenso informato.

Se il cittadino non compila tale modulo l’assistenza sanitaria sarà comunque erogata secondo le consuete modalità ma non sarà possibile per il medico curante sfruttare appieno le potenzialità del progetto (ad esempio il medico/pediatra di fiducia non potrà consultare gli eventi sanitari del cittadino documentati dalle strutture).

In tale contesto la Regione assume il ruolo di titolare del trattamento dei dati, anagrafici e socio-sanitari, per gli adempimenti connessi all’erogazione di tutti i servizi e prestazioni previsti dal Sistema Sanitario Nazionale e dal Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali.

Per la realizzazione e la gestione del progetto la Regione si avvarrà anche di soggetti specializzati esterni, qualificati anche sotto il profilo della gestione delle misure di sicurezza, designati dalla stessa Regione Lombardia quali responsabili dei trattamenti dei dati, ai sensi della legge 675/96.

I dati saranno trattati prevalentemente attraverso l’impiego di strumenti informatici che utilizzeranno tecniche di cifratura riferibili ai piu’ alti standard di sicurezza conosciuti e saranno adottate tutte le disposizioni di legge in materia.

 

7 Interoperabilità con le altre carte elettroniche

 

La CRS (Carta Regionale dei Servizi), che sostituirà l’attuale tessera sanitaria, sarà compatibile con le carte distribuite dal progetto NetLink (sperimentazione dell’interoperabilità internazionale della carta sanitaria elettronica, promossa dal Ministero della Sanità ed attualmente in corso nelle provincie di Imperia, Trento, Bolzano e nella ASL di Pinerolo) nonché con il settore sanitario della Carta di Identità Elettronica (DPCM 22.10.1999 n.437 e finanziaria 2001).

 

8 Tempi del progetto

 

La Regione Lombardia è abitata da nove milioni di cittadini residenti in più di 1500 comuni, si suddivide in 15 Aziende Sanitarie Locali cui fanno capo circa 200 tra Ospedali e Presidi pubblici e privati.

Sul territorio regionale operano circa 8.500 Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS) e si contano circa 2.500 Farmacie

Risulta quindi evidente la complessità di estendere il SISS a tutta la Regione. La realizzazione del progetto prevede quindi due fasi distinte distribuite nell’arco di nove anni.

 

Stadio di ricerca e sperimentazione (2000-2002) – Provincia di Lecco

 

In questa fase sarà realizzato e sperimentato il prototipo del progetto in un’area delimitata della Regione, la provincia di Lecco, con un rilascio graduale dei servizi.

Per le sue caratteristiche territoriali ed organizzative del settore sociosanitario la Provincia di Lecco si presta bene a  fungere da territorio campione per la Sperimentazione del Sistema.

La Provincia conta infatti 305 mila cittadini, 275 medici di base e pediatri, 50 presidi sanitari, 33 socio sanitari e 90 farmacie, che rappresentano circa il 3% del potenziale regionale.

A fine 2000 è iniziata la distribuzione delle Carte ad un primo gruppo di utenti della città di Lecco formato da 10.400 cittadini, 8 MMG, farmacisti, personale amministrativo dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Azienda Ospedaliera. Nel mese di maggio 2001 la distribuzione è stata estesa a tutti i cittadini della Provincia di Lecco ed entro la fine del 2001 il progetto estenderà progressivamente i suoi servizi.

Per tutta la durata di questa fase la Regione opererà un monitoraggio costante dell’attività e dei risultati verificando che rispondano ai livelli di servizio e di funzionalità preventivamente fissati.

Saranno inoltre verificate e definite le modalità di estensione dell’utilizzo della Carta per l’accesso ai servizi regionali forniti da settori diversi da quello sociosanitario.

Saranno esaminati con attenzione tutti i possibili utilizzi che, compatibilmente con il livello tecnologico e con le possibilità normative vigenti, potranno essere concretamente realizzati.

L’obiettivo finale del progetto è proprio quello di rendere l’utilizzo della Carta il più massivo possibile trasversalmente alle varie Amministrazioni Pubbliche lombarde.

A priori si può già prevedere che il progetto Carta Regionale dei Servizi e la carta a microprocessore, potranno dar vita ad ulteriori iniziative quali la carta dell’agricoltore, la carta dei trasporti regionali, la carta dello studente (in collaborazione con le Università), la carta del Pensionato (in collaborazione con l’INPS).

L’attivazione di nuovi servizi quali quelli citati sarà naturalmente accompagnata da convenzioni, deleghe ed adeguamenti normativi ancora da stipulare o realizzare con gli Enti preposti al governo dei diversi settori della Pubblica Amministrazione.

 

 

Stadio di estensione e messa a regime (2002-2004) – Regione Lombardia

 

Alla fine della sperimentazione e solo dopo parere favorevole della Giunta Regionale, il progetto verrà esteso a tutta la Regione sino alla definitiva messa a regime.

Tale estensione verrà effettuata con gli stessi strumenti sperimentati nella provincia di Lecco e si prevede il suo completamento entro il 2005.

I Servizi verranno introdotti gradualmente per permettere agli operatori di organizzarsi secondo i canoni gestionali della nuova struttura.

Contemporaneamente tutti i cittadini lombardi saranno dotati delle carte personali per l’accesso ai servizi del Sistema.

L’ampliamento progressivo dei Servizi coinvolgerà diversi settori della Pubblica Amministrazione regionale sino ad investire tutti i settori di sua competenza