La spesa che i servizi sanitari devono sostenere per garantire le prestazioni richieste dai cittadini è molto alta

ESENZIONI DAL TICKET un diritto degli assistiti

 

La spesa che i servizi sanitari devono sostenere per garantire le prestazioni richieste dai cittadini è molto alta. Dunque, questi ultimi sono chiamati a partecipare attivamente alla spesa sanitaria, che comprende il costo dei farmaci, delle prestazioni non urgenti al Pronto soccorso e di visite o esami specialistici. In tutti questi casi, il contributo alla spesa sanitaria avviene attraverso il pagamento del ticket. Se però il cittadino rientra in particolari categorie, gli viene riconosciuta l’esenzione dal ticket.

FARMACI

Per quanto riguarda i farmaci, al momento dell’acquisto viene richiesto il pagamento di un ticket di 2 euro per ogni confezione, fino ad un massimo di 4 euro per ricetta.

Pagano 1 euro a confezione, con un massimo di 3 euro per ricetta gli invalidi civili e del lavoro con percentuale d’invalidità superiore ai 2/3.

L’esenzione dal ticket sui farmaci viene rilasciata dall’ASL e vale principalmente per:

*         i pazienti affetti da malattie rare e da patologie croniche per i farmaci correlati alla patologia (per il rilascio richiesta documentazione rilasciata da UN MEDICO SPECIALISTA);

*         gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia; gli invalidi per servizio e per lavoro; gli invalidi civili al 100%; gli invalidi civili con meno di 18 anni con indennità di frequenza;

*         le persone danneggiate da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge n. 210/1992;

*         le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e i loro familiari;

*         i ciechi e i sordomuti;

*         i pazienti sottoposti a terapia del dolore (a cui si possono prescrivere in un’unica ricetta le confezioni per una terapia massima di 30 giorni);

*         i soggetti rientranti nell'accordo tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia (per es. i detenuti);

*         gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia;

*         gli infortunati sul lavoro per il periodo dell'infortunio e per le patologie direttamente connesse, purché indicato sulla ricetta;

*         i titolari di pensione sociale;

*         i titolari di pensione al minimo con più di 60 anni, e familiari a carico, con reddito complessivo inferiore a 8263,31 euro, innalzato a 11362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,45 euro per ogni figlio a carico;

*         i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei Centri per l’impiego e i familiari a carico;

*         i lavoratori in mobilità e quelli in cassa integrazione straordinaria e i familiari a carico;

*         i trapiantati d'organo con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all'anno precedente, non superiore a 46.600 euro, incrementato in funzione della composizione del nuleo familiare; i pazienti affetti dalle patologie croniche individuate dai decreti del Ministero della Sanità n° 329/1999 e 296/2001 con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all'anno precedente, non superiore a 46.600 euro, incrementato in funzione della composizione del nucleo familiare;

*         i pazienti affetti da malattie rare, individuate dal decreto del Ministero della Sanità n° 279/2001 con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all'anno precedente, non superiore a € 46.600, incrementato in funzione della composizione del nucleo familiare.

PRONTO SOCCORSO

Le cure prestate dagli operatori del Pronto soccorso sono gratuite per tutte le situazioni di emergenza. Se il medico del Pronto soccorso valuta il caso non urgente, occorre pagare il ticket: 35 euro per la sola visita specialistica; 50 euro se il paziente viene sottoposto ad altre prestazioni diagnostico-terapeutiche.

Sono esentati dal pagamento del ticket:

§          i bambini di età inferiore a 6 anni;

§          gli anziani oltre i 65 anni;

§          tutte le prestazioni seguite da ricovero;

§          le prestazioni  in seguito a infortunio sul lavoro agli assicurati INAIL;

§          le prestazioni effettuate su richiesta degli organi di Pubblica Sicurezza o della Polizia Giudiziaria.

 

PRESTAZIONI AMBULATORIALISPECIALISTICHE

Prima di effettuare una visita o un esame di tipo specialistico prescritti dal medico di famiglia, è necessario pagare il ticket. L’importo massimo per ricetta è fissato a 46 euro.

L’esenzione dal ticket è prevista per:

ü        i cittadini con meno di 6 o più di 65 anni, se appartengono ad un nucleo familiare con reddito lordo complessivo non superiore a 36.151,98 euro nell’anno precedente;

ü        i titolari di pensioni sociali e i familiari a carico;

ü        i disoccupati o i lavoratori in mobilità e i familiari a carico, i titolari di pensioni al minimo con più di 60 anni e i familiari a carico: in entrambi i casi devono appartenere a un nucleo familiare con reddito complessivo lordo inferiore a 8.263,31 euro nell’anno precedente, a 11.362,05 euro se il coniuge è a carico, incrementato di 516,45 euro per ogni figlio a carico.

Tali condizioni sono autocertificate dal cittadino sulla ricetta. Pertanto è necessario che i cittadini interessati verifichino con attenzione i requisiti di status e di reddito per non incorrere a seguito di controlli nell’applicazione della normativa sulle autocertificazioni in caso di dichiarazione non veritiera.

v       gli invalidi civili con percentuale d’invalidità superiore ai 2/3 o con assegno di accompagnamento;

v       i ciechi e i sordomuti;

v       gli infortunati sul lavoro e gli affetti da malattie professionali per le prestazioni correlate

v       le categorie dalla I alla V degli invalidi di guerra o per servizio e gli invalidi per lavoro con invalidità superiore a 2/3; le categorie dalla VI all' VIII e gli invalidi per lavoro con invalidità inferiore a 2/3 sono esenti solo per le prestazioni che riguardano la loro patologia invalidante;

v       le categorie di cittadini esenti per patologia o condizione individuate dai decreti del Ministero della Sanità n° 329/1999, 296/2001 e 279/2001.

Tali condizioni sono certificate dal medico prescrittore sulla ricetta. E’ pertanto opportuno che il cittadino esibisca sempre al medico curante il tesserino di esenzione.

Non devono inoltre effettuare il pagamento del ticket i pazienti che si sottopongono ad alcune prestazioni per la diagnosi precoce dei tumori, come la mammografia (ogni 2 anni per le donne tra i 45 e 69 anni), il pap-test (ogni 3 anni per le donne tra i 25 e 65 anni), la colonscopia (ogni 5 anni oltre i 45 anni) e per accertamenti specifici per neoplasie in età giovanile.