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Farmaci
generici
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Cosa sono i farmaci generici I farmaci
generici sono medicinali il cui principio attivo, già ampiamente utilizzato
in terpia, non è più coperto da brevetto. Secondo la definizione dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità i farmaci generici sono medicinali bioequivalenti
alle specialità medicinali da cui derivano e quindi perfettamente intercambiabili. Il farmaco
generico, oltre ad avere i requisiti sopra esposti, deve superare gli
stessi controlli di qualsiasi altro medicinale prima di ottenere lautorizzazione
alla commercializzazione da parte del Ministero della Sanità ed essere
disponibile in Farmacia. Il farmaco generico garantisce quindi la stessa
qualità ed efficacia della specialità di riferimento, ad un prezzo inferiore. Denominazione e prescrizione I
farmaci generici non possono avere nomi di fantasia; prendono invece il
nome dalla Denominazione Comune Internazionale (DCI) del principio attivo,
seguito dal nome dellAzienda che li produce e ne garantisce i requisiti
di qualità. Questo consente un più facile riconoscimento del farmaco stesso,
un preciso riferimento alle sue caratteristiche farmacologiche ed una
associazione immediata alle sue indicazioni. Quali vantaggi offrono Il vantaggio
fondamentale dei farmaci generici risiede nel fatto il medico può continuare
a prescrivere gli stessi principi attivi che ritiene più sicuri ed efficaci
e che prescrive già abitualmente da tempo sotto diversi nomi di fantasia,
ad un prezzo mediamente del 20% più basso. Questo consente una riduzione
della spesa farmaceutica complessiva, a parità di qualità ed efficacia,
per i farmaci in classe A e B a totale o parziale carico del SSN ed una
riduzione della spesa diretta del cittadino per i farmaci di classe C
soggetti a prescrizione o per i farmaci con nota CUF. La prescrizione
di generici consente altresì di spostare i propri budget farmaceutici
indirizzandoli (quando se ne ravvisa la necessità) verso farmaci etici
innovativi senza incremento globale della spesa. Generici e spesa farmaceutica Nel
1999 vi è stato a livello nazionale un incremento medio della spesa farmaceutica
di +11,5%, con una spesa di oltre 14.500 miliardi, sfondando il tetto
di spesa programmato, mentre nella nostra ASL lincremento ha superato
il +12,5%. La maggior
diffusione di farmaci a più basso costo quali i generici, consente, almeno
parzialmente, di compensare questo incremento di spesa sia pubblica che
privata. Accanto ovviamente agli obiettivi di appropriatezza e di razionalizzazione
delle prescrizioni farmaceutiche, è proprio questa la soluzione adottata
dai principali paesi europei. Vediamo quindi
una breve panoramica sulla diffusione dei farmaci generici in Europa. |
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Farmaci |
Specialità | Generici |
| Regno Unito E' il Paese europeo dove è più alta la prescrizione di farmaci generici. Già nel 1994 la diffusione del generico era tale da coprire il 42% del totale delle prescrizioni, con una stima di aumento della quota al 70% alla fine del 2000. Per quanto riguarda il valore di mercato, la quota di diffusione del generico raggiungeva il 13% della spesa farmaceutica totale. |
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| Germania Il generico ha avuto un crescente sviluppo fin dagli anni '80 toccando, nel 1996 la quota del 40% come entità delle prescrizioni per un valore che rappresenta circa il 30% della spesa farmaceutica. E' infatti qui maggiormente diffuso il generico "branded", più costoso del generico puro. |
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| Olanda La diffusione del generico rappresentava qui nel 1996 circa il 20% del mercato con un fatturato equivalente a circa il 10% della spesa farmaceutica complessiva. Oggi la diffusione è stimata intorno al 30% |
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| Francia Solo in questi ultimi anni si è iniziata la diffusione del generico attraverso una politica di incentivazioni. Dati del 1997 collocano la diffusione del generico complessivamente intorno al 3,3% con prospettive di crescita fino al 15% entro la fine del 2000. |
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| Italia La situazione italiana si presenta in forte ritardo rispetto a questi paesi europei. Le principali cause sono da ricondurre ai seguenti fattori:
Il risultato è quindi una scarsa diffusione del generico che viene stimato intorno allo 0,3 - 0,4% della prescrizione farmaceutica totale, con valori del tutto irrisori come fatturato. |
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